Vortex · Torino

Nessuno conosce la tua impresa meglio di te.

Quello che manca non è il giudizio: sono i termini di paragone. I tuoi numeri letti accanto a quelli di tutte le imprese come la tua, nel tessuto produttivo italiano, per decidere dove intervenire e in che ordine.

Il confronto

Esplora il perimetro di confronto con i filtri; con tre dati (almeno uno economico) l'esplorazione diventa confronto: la tua impresa tra quelle che le somigliano.

Base dati Vortex · bilanci 2024

468.960 imprese nel perimetro

Settori

Meccanica e metalli · 7,9%Alimentare e bevande · 2,4%Commercio all'ingrosso · 13%Costruzioni e impianti · 17%Trasporti e logistica · 5,2%Servizi alle imprese · 16%Tessile e moda · 2,4%Chimica e plastica · 1,7%Commercio al dettaglio · 11%Ristorazione · 7,6%Autoveicoli, vendita e riparazione · 4,0%Sanità e assistenza · 3,9%Alberghi e strutture ricettive · 2,9%Servizi per edifici e pulizie · 1,8%Agricoltura · 2,5%

Scegli il settore: il perimetro si restringe.

Il fondamento

Da dove vengono i confronti: una base dati proprietaria che copre l'intero tessuto produttivo italiano, impresa per impresa.

5,86 mln

imprese attive

L'intero tessuto produttivo italiano, in una sola base dati.

1,65 mln

società di capitali attive

Le imprese con bilancio depositato, leggibili nei conti.

167.564

imprese strutturate

Dieci o più dipendenti: le imprese come la tua, una per una.

Manifesto

Un'impresa italiana viene misurata ogni giorno. La banca le assegna un rating, il fornitore decide quanto fido aprirle, la centrale rischi la registra, il bilancio depositato finisce in archivi che altri consultano. Tutti hanno un giudizio su di lei. Nessuno glielo restituisce.

Dall'interno l'imprenditore vede tutto della propria azienda tranne una cosa: come sta rispetto alle altre. È l'unica informazione che non può procurarsi da solo, ed è quella che decide se il margine che porta a casa sia buono o sia la metà di quello che porta a casa un concorrente a quaranta chilometri.

Le imprese che hanno attraversato tre crisi, che esistono da trent'anni e non hanno mai preso un euro da un fondo, sono le meno servite di tutte. Di loro si parla al plurale, «le PMI», «il tessuto», e le si guarda una per una soltanto quando c'è da valutarne il rischio.

Lo scopo

Restituire a un'impresa la misura che tutti gli altri hanno già di lei. E dirla senza addolcire.

Come si guardano i numeri

I dati sopra la narrativa.
Se i numeri non sostengono la tesi, la tesi si abbandona: non si ammorbidisce.
Ogni cifra ha una fonte.
Nessun numero inventato, nessun arrotondamento silenzioso. Dove la fonte manca, si dichiara il vuoto.
Ciò che può essere frainteso lo sarà nel modo più dannoso.
Per questo un grafico non ha mai due scale, e una distribuzione ha la forma che ha: chi disegna una campana dove i dati non ne fanno una sta scrivendo una tesi, non mostrando un fatto.

Come si tratta chi si ha davanti

«Facile» è la parola che si usa per il mestiere degli altri.
Chi ha costruito un'impresa sa della propria azienda cose che nessun dato contiene. Non si viene a spiegargli il suo lavoro: si porta l'unica cosa che dall'interno non può vedere.
Il lavoro non è una guerra.
Non si conquistano quote, non si aggrediscono mercati, non si prende di mira nessuno. Si guarda, si misura, si interviene: il vocabolario è quello clinico, e non per eleganza, ma perché descrive meglio ciò che accade davvero.
Dire di no è la forma più onesta di rispetto.
Un sì detto a tutto è un no detto a tutto il resto. Meglio dirsi subito che non è la strada giusta, che scoprirlo a metà.

Come si sta in piedi

Nessun investitore, nessuna provvigione.
Non c'è un socio a cui rendere conto, né un progetto successivo da vendere. È la condizione tecnica che rende possibile dire a chi paga che i suoi numeri non gli danno ragione.
Il perimetro si tiene fisso.
Quando un lavoro si allarga non si aggiungono tempo e persone: si riduce la portata. Un perimetro che cresce è un preventivo che mente.
Si consegna ciò che serve alla decisione.
Nient'altro: nessun rapporto che nessuno leggerà.

Selezione

Pochi percorsi in parallelo, seguiti direttamente: meglio capire subito se è la strada giusta.

È la strada giusta se

  • Senti che c'è margine o mercato in più, ma non sai dove.
  • Vuoi decidere sui fatti, non sulle opinioni.
  • Vuoi un'impresa che funzioni anche quando non ci sei.

Non lo è se

  • Cerchi solo un taglio dei costi.
  • Preferisci non condividere i numeri veri.
  • Vuoi delegare tutto e non essere coinvolto.

Percorsi

Due interventi e una diagnosi d'ingresso. Sulle durate, solo ciò che è certo: il perimetro della diagnosi si fissa prima di cominciare, gli interventi seguono il contesto, come una terapia.

01

Ricavi

Quando le vendite passano ancora da te o da poche persone chiave, il limite non è la domanda, è la struttura. Si costruisce un processo commerciale che genera ricavi prevedibili, lavorando su trattative reali, finché il risultato non dipende più da una sola persona.

02

Margini

Quando il fatturato cresce e il margine no, la risposta è nel dettaglio: dove si crea e dove si perde valore, cliente per cliente. Si mappa con un controllo di gestione essenziale, che resta all'impresa anche dopo.

03

Diagnosi

Per vedere prima di impegnarsi: un perimetro breve e fisso, concordato all'inizio, per fotografare vendite e margini e stabilire se, dove e in che ordine intervenire. Il costo si sottrae per intero dal percorso che segue.

Chi risponde

A leggere e rispondere è Edoardo D'Elia, da Torino: una persona, non una struttura. È anche il motivo dei pochi percorsi in parallelo.

Quindici anni fra sviluppo commerciale e direzione di unità di business, in Italia e negli Stati Uniti, prima di costruire Vortex. Il lavoro sui dati che regge i confronti resta in officina: serve a una cosa sola, che ogni paragone sia vero.

Contatto

Una descrizione del problema basta per capire se i numeri possono aiutare. Risposta personale, di norma entro due giorni lavorativi.